Afilorefe #37: Leggere con le orecchie
Un itinerario fra libri da ascoltare, albi illustrati e podcast letterari
La scrittura si sforza di rappresentare – con segni convenzionali – la parola, la quale prima che scritta (si sa) esiste parlata. Per ritrovarla, quindi, nella sua interezza di significato, quasi in noi ridestando l’istinto geniale dal quale essa nacque, bisogna dirla, bisogna rappresentarla con la voce, che è il mezzo della sua esplicazione perfetta, in quanto ne balzò la prima volta vivente.
Ofelia Mazzoni
Ciao, sono Sara, oggi c’è la Luna Piena della Neve, e questa è afilorefe.
Come state? Qui è nato un bambino, sono felice e il tempo si è fatto liquido.
La dimensione orale delle storie mi affascina da quando studiavo l’Iliade sul Guidorizzi* e – a ritmo di metrica – ripetevo ad alta voce «αἰδέομαι Τρῶας καὶ Τρῳάδας ἑλκεσιπέπλους»: “Ho rossore dei Teucri e delle Troiane dai lunghi pepli”1.

C’è chi dice che ascoltare un libro sia un po’ come barare. Non è leggere; non è giusto; insomma, non vale.
Secondo me invece si può leggere con gli occhi, così come con le orecchie: sono esperienze profondamente diverse, ma entrambe necessarie per coltivare la nostra immaginazione.
Di fronte alle pagine, stiamo abitando uno spazio in cui possiamo muoverci liberamente avanti e indietro, soffermandoci, rileggendo, correndo rapidi verso il nuovo capitolo. E siamo noi a decidere la dimensione sonora della storia che ci troviamo ad abitare: le parole non sempre ci dicono che tono di voce abbia il protagonista o quanto sia forte il fruscio del vento, così siamo noi a “costruirli”.
Quando ascoltiamo, invece, eccoci immersi in un bell’esercizio di fiducia. Ci mettiamo nelle mani di una voce altra, in un continuum esperienziale che ci avvolge e ci invita a lasciarci andare, a perdere il controllo per cogliere il senso e le emozioni in modo nuovo.
Educarci all’ascolto significa anche permetterci di esporci ad accenti, inflessioni, timbri e mondi sonori differenti dal nostro: una pratica arricchente, che amplia i confini e restituisce la complessità del mondo.
Il libro parlato, last but not least, è uno strumento di democrazia culturale: è un’importante chiave d’accesso al mondo delle storie per persone che vivono con disturbi della lettura o difficoltà visive. Conoscete, per esempio, il progetto del Centro Internazionale del Libro parlato?
In questo numero
Audiolibri e dove trovarli
La foresta dei libri sonori
Leggere ad alta voce: un sondaggio
Un libro fatto di musica
Podcast letterari
🦻🏻 1. Audiolibri e dove trovarliI
Esistono almeno due posti bellissimi (e gratuiti!) in cui addentrarsi a caccia di audiolibri:
“Ad alta voce” di RaiPlay Sound
La piattaforma RaiPlay Sound raccoglie tutte le dirette dello storico programma radiofonico di Rai Radio 3, Ad alta voce, che dal lunedì al venerdì (alle 17:00 e in replica la notte all’1:30) legge a puntate un classico della letteratura mondiale.
Si trovano voci del calibro di Toni Servillo, Anna Bonaiuto e Fabrizio Gifuni.
🎧 Esplora RayPlay Sound
[Il catalogo raccoglie sia opere intere, contrassegnate come “Lettura integrale”, sia riduzioni o adattamenti, per cui si specifica che si tratta di “Pagine scelte”]
“Libro Parlato” di Liber Liber
Liber Liber è un’associazione che fa tantissime cose meravigliose per promuovere l’arte e la cultura attraverso le tecnologie.
Tra l’altro, ha creato una libreria di audiobook con opere di pubblico dominio (cioè non coperte da copyright), lette da volontari o attori professionisti.
🎧 Esplora Libro Parlato
Consiglio extra
Se vi incuriosisce il mondo degli audiolibri, qui su Substack potete leggere la newsletter Mettiamoci la Voce e seguire i progetti di Valentina Ferraro aka la_musifavolista: si parla di voce, lettura espressiva e narrazioni audio in formato podcast e audiolibro.
🎼 2. La foresta dei libri sonori
In bilico tra il regno della vista e quello dell’udito, esiste la foresta dei libri sonori: piccoli mondi creati per far immergere i bambini più piccoli nella cultura dell’ascolto.
Possono essere molto interessanti quando fioriscono in un’insolita armonia tra il segno grafico, le illustrazioni e – per l’appunto – i suoni. Ecco che allora le storie prendono vita tra un ronzio, un canto che si perde nell’aria, una goccia, il rumore del traffico, un tuono...
Alcuni albi illustrati si spingono un po’ più in là e diventano strumenti di educazione musicale.
Una collana che mi piace tanto è quella a cura di Maria Cannata, che ripropone alcune grandi storie del catalogo di Babalibri, arricchite dall’esecuzione dal vivo di brani di musica classica.
🗣️ 3. Leggere ad alta voce: un sondaggio
Sulla lettura ad alta voce avrei tanto da dire: sicuramente ci tornerò in altri momenti, soprattutto per parlare del valore che assume nei vari contesti educativi e dei benefici che può portare dal punto di vista delle competenze cognitive, sociali e lessicali.
Ma qui, oggi, vorrei cominciare con un sondaggio.
Se vi va di raccontarmi la vostra esperienza, potete rispondere a questa mail oppure lasciare un commento.
🌬️ 4. Un libro fatto di musica
Scrivendo di libri parlati, mi è venuto in mente uno dei miei albi illustrati preferiti, che è puramente visivo, ma sembra fatto della stessa sostanza della musica.
Sto parlando di “Estate”: fiore all’occhiello del catalogo di Corraini Edizioni.
Partendo dal Concerto numero 2 delle Quattro stagioni di Vivaldi, Suzy Lee racconta l’estate dei giochi d’acqua e degli acquazzoni improvvisi.
È quasi un silent book che non ha proprio niente di silenzioso: assomiglia più a uno spartito musicale che magicamente prende vita.
Il libro si apre con una dedica tanto semplice quanto importante:
A mia madre, che metteva sempre su la musica quando ero piccola.
La storia inizia con un’orchestra, per poi mostrarci la realtà dei bambini che giocano in un caldo pomeriggio estivo.
Cosa succederà? Basta seguire il ritmo di tre movimenti: Allegro non molto, che porta con sè il vento; Adagio - Presto, che accompagna l’arrivo di grandi nuvole nere; Presto, quando pioggia, lampi e tuoni la fanno da padroni, per poi lasciare di nuovo spazio al sereno.
Il finale è racchiuso in un luminoso ombrello arancione.
🎙️ 5. Podcast letterari
Sui podcast che parlano di libri ha fatto un grandissimo lavoro di ricerca e raccolta Noemi Gallo di Macchine Empatiche (grazie!). Ecco la puntata della sua newsletter in cui ha radunato una serie di preziosi consigli d’ascolto:
A questo elenco, mi piacerebbe aggiungere:
Archivio Iperborea: una grande raccolta di materiale audio prodotto negli ultimi anni da Iperborea: interviste, presentazioni, approfondimenti su editoria e libri.
Fahrenheit: una trasmissione radiofonica che va in onda dal lontano 27 settembre 1999 (su Rai Radio 3). Esplora il mondo dei libri, dai classici alla narrativa contemporanea.
Mis(s)conosciute a cura di Giulia Morelli, Maria Lucia Schito e Silvia Scognamiglio (Mis(s)conosciute): un podcast che racconta scrittrici poco note, ingiustamente nascoste tra parentesi, per riscoprirle insieme una puntata alla volta.
Shirley a cura di Elena Canovi: un podcast sui libri-cacciavite, quelli che sanno regalarci strumenti preziosi per guardarci dentro e attorno con attenzione (magari stravolgendo o facendo traballare un poco la nostra visione del mondo).
Consiglio extra
Se poi volete scoprire altri podcast (non necessariamente a tema libri, ma che comunque raccontano belle storie), imperdibile la newsletter sul mondo audio a cura di Chiara Sagramola e Giacomo Bagni.
A presto,
Sara
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📚 Io sono Sara. Amo i punti e virgola, i racconti brevi e i risguardi. Per lavoro insegno e mi occupo di cultura e linguaggi.
👀 Mi prendo cura anche di Mattone: una newsletter che parla di scuola, educazione, cittadinanza attiva e tutto quello che c’è attorno. Ci si iscrive qui.
A parlare è Ettore, il grande eroe del popolo troiano, che annuncia alla moglie Andromaca di aver deciso di abbracciare il suo tragico destino: combatterà, a costo di morire. Se così non facesse, proverebbe una vergogna indicibile e insopportabile di fronte alla sua gente.








Grazie @Sara Cappelletti per tutti i consigli di ascolto in questa newsletter e di avere citato Shirley, è un grande onore essere in compagnia di programmi che hanno fatto la storia della radio come Fahrenheit!
Da circa un anno anch'io ascolto con grande piacere gli audiolibri. Valgono eccome! A volte, quando le voci sono particolarmente coinvolgenti, se chiudo gli occhi mi sembra quasi di essere a teatro.
Ciao Sara, grazie di cuore per la citazione! Faccio tesoro dei tuoi suggerimenti per rendere ancora più completa la lista 😊